Abitazioni private
Alloggi da 45 a 75 m², accessibili, senza barriere. Unità abitative vere, non posti letto.
Sono autonomi, attivi, e vivono in case pensate per un'altra fase della vita. Non vogliono una RSA, non rientrano nell'housing sociale.
Il 1° ottobre, al Consiglio regionale del Lazio, istituzioni, università, sanità e operatori si siedono allo stesso tavolo per definire come rispondere a questa domanda.
Chi investe nell'abitare dovrebbe essere in quella sala.
RSACasa di riposoHousing socialeCase private, dentro una comunità che funziona
150 posti in sala · registrazione obbligatoria
Fonte: ISTAT, indicatori demografici e previsioni della popolazione residente.
Chi ha 65, 70, 75 anni ed è in salute vive quasi sempre in case progettate per famiglie con figli: piani alti, barriere, quartieri senza servizi a piedi, poche relazioni. L'alternativa che il mercato propone arriva solo dopo, quando l'autonomia finisce: RSA, case di riposo, assistenza. In mezzo, dove sta la maggior parte delle persone, non c'è quasi nulla.
Oggi l'offerta è fatta di:
È il segmento residenziale più ampio e meno presidiato del Paese. Chi lo progetta per primo ne definisce lo standard.
Non una struttura: un pezzo di città. Abitazioni private, servizi a dieci minuti a piedi, presìdi sanitari leggeri, verde e spazi comuni in un unico insediamento, progettato per chi vuole vivere a lungo senza essere assistito. Da un sistema che assiste a un ambiente che abilita.
Alloggi da 45 a 75 m², accessibili, senza barriere. Unità abitative vere, non posti letto.
Market, farmacia, bar, hub sociale al piano strada. Il commercio di prossimità è parte del progetto, non un'aggiunta.
Presìdi leggeri, telemedicina, programmi di movimento. Prevenire la fragilità costa meno che rincorrerla, per le persone e per il sistema.
Cohousing, centro civico, attività intergenerazionali. La socialità è il servizio che tiene le persone nel quartiere.
Aree urbane, borghi, colonie dismesse, uffici vuoti: patrimonio esistente che torna a produrre valore.
Format insediativi dimensionati per città, quartieri e borghi. Pensati per essere ripetuti, non per restare un caso unico.
Villaggi Evergreen non è
È abitare autonomo, dentro una comunità.
In Italia, un mercato ancora quasi tutto da costruire.
Silver Care non raccoglie capitali e non propone investimenti. Ma il convegno è il momento in cui si inizia a definire chi progetterà, chi autorizzerà, chi gestirà e chi finanzierà i primi Villaggi Evergreen. Essere presenti prima che queste caselle si riempiano ha un valore.
La domanda è demografica e strutturale: cresce ogni anno per i prossimi venticinque, indipendentemente dai cicli.
Regione, Comune, ASL, università e Ordine degli Architetti hanno partecipato al tavolo del 30 giugno e intervengono al convegno. Gli attori che nell'immobiliare arrivano per ultimi, qui ci sono dall'inizio.
Immobili dismessi, colonie, borghi, uffici vuoti: aree dove interesse pubblico e opportunità coincidono.
Visione, linee guida, attori. Chi capisce oggi come funziona il modello, domani valuta le iniziative con un vantaggio.
Silver Care – Villaggi Evergreen è un Ente del Terzo Settore senza scopo di lucro. Non vende immobili, non fa intermediazione, non raccoglie capitali. Fa una cosa sola: crea le condizioni culturali, istituzionali e relazionali perché i progetti possano nascere e durare. È il motivo per cui le istituzioni si siedono al tavolo: non c'è un venditore, c'è un modello.
«Longevità attiva e nuovi modelli di comunità» · Giovedì 1 ottobre 2026, Sala Mechelli del Consiglio regionale del Lazio.
Con la partecipazione di





Non un'intenzione: un percorso già fatto.
Costituita a Roma Silver Care – Villaggi Evergreen ETS.
Avviati i rapporti con ASL Roma 6, UniCamillus, Roma Tre (Architettura e Ingegneria), Ordine degli Architetti PPC di Roma e Roma Capitale.
Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, n. 170680.
Presenti Regione Lazio, Roma Capitale, Ordine degli Architetti, Roma Tre, UniCamillus, ASL Roma 6, Medicilio, Confederaziende, Mutua Assicurazioni, Azimut e We Tech's.
Il modello si presenta pubblicamente a istituzioni, investitori e operatori.
L'ingresso è gratuito. I posti sono limitati e la registrazione nominativa è obbligatoria per accedere alla sede del Consiglio regionale. Se vuoi approfondire il progetto dopo il convegno, indicalo nel modulo: l'Associazione ti ricontatterà per un confronto dedicato.
Richiede meno di un minuto.
Il modulo non si carica? Aprilo in una nuova pagina.
Perché è il luogo dove il modello viene presentato alle istituzioni che dovranno autorizzarlo e agli operatori che dovranno realizzarlo. Chi c'è conosce attori, linee guida e prossimi passi prima che i progetti prendano forma.
No. È un Ente del Terzo Settore senza scopo di lucro. I progetti nasceranno da operatori, sviluppatori e investitori che adotteranno il modello; l'Associazione promuove il modello e li mette in relazione con le istituzioni.
A investitori, family office e fondi, sviluppatori e imprese immobiliari, banche, assicurazioni e fondazioni, professionisti della progettazione, operatori della salute e dei servizi, istituzioni e amministrazioni pubbliche.
Indicalo nel modulo di registrazione: l'Associazione ti ricontatterà per un confronto dedicato. Oppure scrivi a info@silvercareets.org.
Sì. Posti limitati, registrazione nominativa obbligatoria.
Ogni partecipante deve registrarsi con il proprio nome: la sede richiede l'elenco nominativo.
Scrivi a info@silvercareets.org: il posto verrà liberato per un'altra persona.
1 ottobre 2026 · Sala Mechelli, Consiglio regionale del Lazio · Ingresso gratuito su registrazione
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